DiscoveryDogs Venezia Addestramento Cani da Soccorso

Corso Preparazione Prova Attitudinale Ricerca su Macerie

CORSO DI PREPARAZIONE TEST ATTITUDINALE PER UNITA’ CINOFILA DA IMPIEGARE PER LA RICERCA IN SUPERFICIE DI PERSONE SCOMPARSE

E’ bene innanzitutto sottolineare che l’esame attitudinale consiste in un insieme di esercizi eseguiti dall’Unità Cinofila per dimostrare il grado di efficienza posseduto. Tali esercizi che comportano alcune difficoltà di ordine pratico che potrebbero apparire non del tutto attinenti alle singole specializzazioni, sono stati previsti in funzione dell’utilizzo delle Unità Cinofile di Soccorso in condizioni ambientali anche difficili, quali obiettivamente si possono incontrare nella realtà delle operazioni in zone impervie o disastrate. Ogni persona che con il suo cane si accinge a sostenere le prove attitudinali per ottenere l’attestato operativo di Unità Cinofila di Soccorso, deve aver acquisito nozioni generali di protezione civile in tutte le discipline ad essa connesse. Inoltre il suo cane deve essere stato istruito convenientemente per essere in grado di superare le numerose prove diversificate, assimilate con l’adozione di metodi di insegnamento che fanno parte del bagaglio di esperienze personali di ciascun Conduttore o Gruppo specifico di addestramento e che ovviamente non fanno parte delle norme d’esame che riguardano esclusivamente le prove attitudinali per valutare le capacità operative specifiche delle Unità Cinofile. 

ll Corso di preparazione per Unità Cinofile per il conseguimento del brevetto Attitudinale di ricerca su macerie è rivolto a tutti coloro i quali vogliano iniziare un percorso formativo di specializzazione, assieme al proprio cane, nella ricerca di persone travolte da macerie, conseguendo l’Operatività attraverso il superamento di una Prova di Esame, e diventando di fatto una Unità Cinofila di Soccorso in Superficie di Protezione Civile.

L’addestramento anche nel caso di preparazione su macerie si basa sul “gioco” e sulla tecnica del rinforzo positivo (gratificazione – condizionamento) ovvero si premia il cane ogni volta che esegue correttamente un comando. Si insegna al cane ad associare all’odore umano un premio (gioco, bocconcini, coccole etc.) e per il cane la ricerca, in uno scenario reale come durante un addestramento, diventa un gioco. Con la differenza che durante le attività di soccorso il cane, pur trovando i dispersi, non riceve ricompense per il suo impegno. Il conduttore assieme ai figuranti del gruppo provvederà con l’addestramento a premiare il lavoro del collega a quattro zampe.

Il cane deve essere fortemente motivato nella ricerca e non deve essere distratto da altri odori o dalla presenza di altri animali. La determinazione è motivata dalla gratificazione del suo conduttore quando riesce nell’impresa.

Per aver un buon cane da ricerca e soccorso è necessario un assiduo addestramento. Le doti essenziali per questi cani sono l’obbedienza assoluta, la capacità fisica e mentale di intervenire in situazioni diverse.

L’allenamento dell’unità cinofila potenzia i sensi del cane e consente al conduttore di guidarlo al meglio nelle ricerche, in modo da riuscire a decifrare in modo corretto i segnali che riceve.

Regolamento Attitudinale per le Unità Cinofile da impiegare nella ricerca di persone travolte da macerie

in foto: Stefano e Pimpa mentre si accingono ad iniziare la Prova Attitudinale su Macerie nel 2014 a Rosignano Solvay (LI)

ART. 1 Le Unità Cinofile da impiegare, su disposizione del Ministro per il Coordinamento della Protezione
Civile, per la ricerca di persone travolte da macerie, devono aver superato una prima prova attitudinale
volta ad accertare i requisiti tecnici di abilità ed una seconda prova operativa volta ad accertare
l’idoneità delle Unità Cinofile ad operare nel settore specifico di impiego.

ART. 2 La prima prova attitudinale, affidata all’E.N.C.I. Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, sarà svolta secondo le norme riportate nei successivi articoli. A tale prova può assistere un Membro del Comitato di Esperti di cui all’ordinanza del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile n° 547 in data 24 maggio 1985.

ART. 3 La seconda prova è affidata ad una Commissione composta da almeno tre rappresentanti del Comitato di cui al precedente art. 2.

ART. 4 Le unità Cinofile che avranno superato le prove di cui al precedente art. 3 saranno inserite nell’elenco ufficiale istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile. Alle stesse sarà rilasciato a cura dell’Ufficio del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile un attestato operativo.

ART. 5 Possono accedere alle prove attitudinali i cani regolarmente iscritti alle razze da pastore, da guardia, difesa, utilità, caccia e di altre razze o non iscritti, di cui l’ E.N.C.I. abbia riscontrato attraverso dati attendibili, una particolare inclinazione al lavoro di ricerca in catastrofe e per il soccorso. L’età dei soggetti per essere ammessi alla prova non dovrà essere inferiore a mesi 12.

ART. 6 La prova attitudinale è organizzata da un Comitato composto da responsabili di uno o più Gruppi Cinofili purché vengano presentate alla prova medesima almeno 6 Unità Cinofile aderenti possibilmente ai gruppi stessi. Il Comitato inoltrerà domanda all’ E.N.C.I. per ottenere l’autorizzazione ad organizzare la prova.
La domanda deve contenere:
a) il nominativo e l’indirizzo dell’Ente organizzatore con indicazione del suo Presidente e del Segretario.
b) il luogo e la data di effettuazione della prova e la località ove si svolgeranno i vari esercizi.
c) il numero e le generalità dei Conduttori e i dati genealogici dei cani che devono sostenere le prove.
d) il nome della persona responsabile della manifestazione quale Direttore di Campo.

ART. 7 Il Comitato organizzatore deve obbligatoriamente predisporre un elenco con tutti i dati genealogici e segnaletici atti ad individuare inequivocabilmente i cani iscritti.
Nell’ambito di ogni prova non verranno giudicati più di 12 soggetti per giornata.

ART. 8 La segreteria del Comitato organizzatore deve essere in funzione almeno mezz’ora prima dell’orario previsto per l’inizio della manifestazione. Essa, prima che ogni prova abbia inizio deve predisporre:
a) I fogli di giudizio per il conteggio dei punti.
b) Penne o matite (queste ultime obbligatorie in caso di pioggia e dotate di cancelleria necessaria, nonché possibilmente adeguati supporti tecnici quali macchine da scrivere, foto riproduttrici etc.
c) Deve compilare con scrittura leggibile le intestazioni dei fogli di giudizio e dei libretti delle qualifiche. A conclusione delle prove i Giudici convalideranno con la loro firma le pagelle, i fogli di giudizio, i libretti delle qualifiche su cui saranno stati riportati i risultati ed ogni altra documentazione ufficiale di loro competenza.
Per facilitare il lavoro è opportuno che la segreteria venga allestita in locali al coperto.

L’accesso a tali locali sarà vietato ai Concorrenti fin tanto che le operazioni di compilazione delle valutazioni, non saranno terminate.

ART. 9 Il Comitato organizzatore deve provvedere affinché per tutta la durata delle prove sia presente il Direttore di Campo e siano reperibili un Medico ed un Veterinario. Nel caso questi ultimi non possano essere presenti sul campo, dovrà essere previsto un adeguato servizio di trasporto per raggiungere i rispettivi ambulatori. Prima dell’inizio delle prove tutti i cani partecipanti devono essere sottoposti ad una visita di controllo da parte del veterinario che, verificato lo stato di salute, provvederà ad escludere i cani risultati ammalati, le femmine in stato di estro, gravidanza o allattamento.

ART. 10 L’iscrizione alle prove selettive comporta per il Proprietario del cane l’assunzione della responsabilità ai sensi dell’Art. 2052 C.C. per gli eventuali danni arrecati dal proprio cane a persone o cose, anche durante lo svolgimento degli esercizi previsti. Gli organizzatori hanno comunque l’obbligo di sottoscrivere una polizza adeguata per la
responsabilità civile.

ART. 11 La Commissione esaminatrice è composta da tre giudici designati dall’ E.N.C.I. Questi saranno disponibili presso il ritrovo delle Unità Cinofile almeno mezz’ora prima dell’inizio dello svolgimento delle prove e non lasceranno il campo delle prove prima che queste siano concluse.I Giudici devono raggiungere la località designata per lo svolgimento delle prove la sera antecedente all’effettuazione, qualora la distanza intercorrente fra tale località ed il luogo abituale di residenza disti più di 150 Km.

ART. 12 E’ compito del Direttore di Campo sovraintendere allo svolgimento delle prove, disponendo che queste abbiano inizio all’orario indicato sul programma. Egli concorderà con i Giudici i tempi e le modalità di eventuali sospensioni o riprese delle prove. Il Direttore di Campo è responsabile della disponibilità degli attrezzi e di tutto il materiale occorrente per una corretta effettuazione delle prove. Con l’aiuto di altro personale curerà che tutto sia disposto secondo le indicazioni della Giuria. Egli inoltre dovrà sovraintendere alla disciplina dei Concorrenti ed a quella del personale addetto, nonché dovrà collaborare con la Giuria, adeguandosi in ogni caso alle sue istruzioni.

ART. 13 L’ E.N.C.I. designerà per ciascuna prova un proprio Delegato con le seguenti mansioni:
a) Controllare preventivamente dopo aver contattato il Comitato organizzatore, l’idoneità di quanto predisposto (terreno, attrezzature, personale, segreteria) per un regolare svolgimento delle prove.
b) Osservare che venga effettuato il preventivo deposito dei libretti di qualifica da parte dei Concorrenti, onde verificare che siano in possesso dei titoli per prendere parte alla prova.
c) Osservare che la Segreteria escluda dalla prova quei Concorrenti che non abbiano sottoposto il proprio cane alla prescritta visita veterinaria.
d) Ritirare alla fine delle prove una copia dei fogli di giudizio con i conteggi firmati dai Giudici.
e) Convalidare in casi di necessità l’avvenuto ritiro dell’Unità Cinofila.

ART. 14 Sul modulo di iscrizione deve essere riportato: il nome del cane, la razza di appartenenza, il sesso,la data di nascita, l’eventuale numero del certificato di origine, il nome del proprietario del cane, il suo
indirizzo. Per i cani non in possesso dell’iscrizione ai libri genealogici valgono le disposizioni di cui al precedente art. 5. Con l’invio dell’iscrizione, il proprietario dichiara di conoscere ed accettare il regolamento delle prove e tutte le norme ufficiali emanate dall’ E.N.C.I. per le manifestazioni riconosciute.

ART. 15 Ogni partecipante alle prove selettive, prima dell’inizio delle stesse deve consegnare in Segreteria il libretto delle qualifiche rilasciato dall’ E.N.C.I. su specifica richiesta onde consentire il previsto controllo dei titoli di idoneità alla partecipazione alle stesse. Sul libretto delle qualifiche, al termine delle prove, a cura della Segreteria, verranno annotati i risultati conseguiti. Al Concorrente verrà rilasciata una pagella di giudizio.

ART. 16 Per le prove attitudinali i Concorrenti devono presentare i propri soggetti muniti di adeguato guinzaglio di circa mt. 1,20 di lunghezza e di un collare a maglie larghe. E’ sempre vietato sul campo di prova e nelle immediate vicinanze, l’uso di collari di forza od a strangolo di cuoio, del frustino di altri oggetti di coercizione.
Il collare troppo stretto o portato comunque immediatamente sotto le orecchie è da considerarsi estremamente coercitivo.

ART. 17 Il Conduttore deve il massimo rispetto al Delegato dell’ E.N.C.I., ai Giudici, ai loro Assistenti, ai Componenti il Comitato organizzatore, ai loro Collaboratori, al Pubblico ed agli altri Conduttori. Il suo comportamento deve sempre essere ispirato ad una esemplare correttezza ed educazione civica. Chi trasgredisce questa fondamentale condizione sarà senz’altro escluso dalla prova e denunciato all’ E.N.C.I. per i conseguenti provvedimenti disciplinari.
Il Delegato dell’ E.N.C.I. od i Giudici possono escludere dalla prova in corso ed allontanare dal campo quel Conduttore che, già richiamato ad un comportamento più corretto, ricada in infrazioni disciplinari.
In particolare saranno esclusi dalla prova quei Conduttori che, anche fuori dal campo, con frasi irriguardose o scorrette, o con maltrattamenti al proprio cane, rendano incompatibile la loro presenza fra gli altri Conduttori.

ART. 18 Il ritiro di un cane iscritto è consentito prima che la prova abbia inizio senza che il Conduttore
debba fornire giustificazioni. A prova iniziata viceversa il ritiro potrà avvenire solo per giustificato motivo, che deve essere segnalato all’ E.N.C.I. e riportato sul libretto delle qualifiche.
L’autorizzazione al ritiro deve essere concessa dai Giudici e convalidata dal Delegato dell’ E.N.C.I.

Motivi di salute del Conduttore o del cane devono essere convalidati da certificati redatti dai Sanitari di servizio.
E’ vietato ai Conduttori provare le attrezzature ed i percorsi predisposti sul campo prima dell’effettuazione delle prove.

ART. 19 Il Conduttore al termine di ogni esercizio ha la facoltà di premiare il proprio cane secondo le proprie abitudini.

ART. 20 I Giudici possono, prima dell’inizio delle prove, modificare in parte o del tutto la disposizione dei percorsi e delle varie attrezzature.

ART. 21 Le prove attitudinali da effettuarsi su terreno naturale di superficie sufficientemente ampia, sito anche in due o più luoghi diversi, prevede lo svolgimento dei seguenti tre gruppi di esercizi e l’assegnazione del punteggio massima indicata a fianco di ciascuno di essi.

TABELLA DI GIUDIZIO Test Attitudinale per Unità Cinofile da Soccorso da impiegare per la ricerca di Persone travolte da macerie

Gruppo A – Prove di ubbidienza – punti 100

Gruppo B – Prove di passaggio ostacoli – punti 200

Gruppo C – Prova di fiuto – punti 300

Totale – punti 600

Ogni gruppo di esercizi prevede le prove di seguito indicate e l’assegnazione per ciascuna di esse di un punteggio massimo il cui totale è quello massimo previsto per il gruppo al quale appartengono.

ART. 22 Le Unità Cinofile supereranno la prova attitudinale e saranno ammesse alla seconda prova operativa di cui al precedente art. 3, se avranno ottenuto almeno l’80% del punteggio massimo previsto per ciascuno dei tre gruppi di esercizi di cui al precedente art. 21.

Gruppo A PROVE DI UBBIDIENZA

1 Condotta al guinzaglio 10 pt.

2 Condotta senza guinzaglio 10 pt.

3 Invio in avanti 20 pt.

4 Terra durante la marcia con richiamo 20 pt. 

5 Passaggio strisciando 20 pt.

6 Terra libero con effetti di distrazione e disturbo 20 pt.

Totale punti 100

1. Condotta al guinzaglio: Il cane tenuto al guinzaglio deve seguire naturalmente, volonterosamente e spontaneamente il Conduttore su un percorso indicato dall’Esaminatore, a passo normale, lento e di corsa. Nell’effettuazione della prova si dovranno eseguire alcuni cambiamenti di direzione, almeno due dietro front e qualche fermata nelle prime due andature. Il Conduttore può impartire al proprio cane gli ordini relativi per le varie andature e posizioni da assumere. Questa condotta deve essere eseguita con la massima disinvoltura e naturalezza, evitando qualsiasi forma di sottomissione. In particolare il cane deve dimostrare uno spiccato piacere al lavoro. Durante tale prova devono essere prodotti dei rumori a moderata distanza dall’Unità Cinofila. Lungo il percorso il Conduttore deve transitare con il proprio cane tra un gruppo di persone, una delle quali terrà un cane al guinzaglio, ovviamente ad una distanza minima di sicurezza. Segni di nervosismo o di apprensività saranno valutati negativamente.

2. Condotta senza guinzaglio: Al termine della prova di condotta al guinzaglio, il Conduttore stacca il guinzaglio al cane mettendoselo in tasca o a tracolla e procede identicamente a quanto descritto per la condotta al guinzaglio salvo l’indifferenza verso persone od animali.

3. Invio in avanti: Ad un invito del Giudice, il Conduttore ed il suo cane, privo di guinzaglio marciano ad andatura normale in linea retta. Dopo qualche passo il Conduttore fermandosi comanda al proprio cane di andare avanti. E’ consentito accompagnare il comando con un gesto della mano. Il cane deve avanzare almeno per 15 passi e, sempre su comando del Conduttore, sostare in piedi per un breve istante. Quindi il Conduttore, con ulteriore comando acustico, e con eventuale cenno di mano fa percorrere al cane un secondo tratto sempre nella medesima direzione, fermandolo quindi di nuovo. A questo punto con altrettanti comandi fa rientrare il cane, fermandolo a circa metà percorso di rientro e dopo una sosta di alcuni secondi richiamandolo al proprio fianco sinistro. Sarà il Giudice a comandare al Conduttore di far eseguire al cane le varie fasi dell’esercizio, mentre sarà il Conduttore ad impartire gli ordini al cane affinché raggiunga le diverse posizioni.

4. Terra durante la marcia con richiamo: Dalla posizione di partenza, il Conduttore ed il cane marciano ad andatura normale in linea retta per una decina di passi. Ad un comando del Conduttore, il cane deve assumere la posizione a terra. Il Conduttore prosegue la sua marcia per una ventina di passi, quindi si ferma e fa dietro front rivolgendosi verso il cane. Trascorso qualche istante richiama a sé l’animale, che deve accorrere prontamente, con andatura rapida e gioiosa, per sedersi al piede sinistro del Conduttore.

5. Passaggio strisciando: Su ordine del Giudice, il Conduttore si porta a circa due metri davanti all’ostacolo da superare consistente in un percorso angusto ricavato mediante l’apposizione di opportuni diaframmi regolabili in
altezza in funzione della taglia del cane, per obbligarlo a procedere strisciando in un passaggio lungo circa mt. 2,50 e largo circa mt. 1,00. Il Conduttore deve restare fermo nella posizione di partenza, fin tanto che il cane avrà traversato
strisciando il tratto ribassato; al di là dell’ostacolo su comando del Conduttore, il cane deve assumere la posizione di terra e mantenerla fino a quando il Conduttore lo raggiungerà e gli si affiancherà ordinandogli di assumere la posizione di seduto. (vedi fig.1)

6. Terra libero con effetti di distrazione e disturbo: Questo esercizio si svolge normalmente in gruppo, avendo cura che la distanza tra un cane ed un altro non sia inferiore ai 7 mt. Tutti gli ordini devono essere dati dal Conduttore su indicazione del Giudice. Il cane libero dal guinzaglio, nella posizione di seduto al fianco sinistro del Conduttore, all’ordine deve sollecitamente assumere la posizione di terra. Il Conduttore dopo l’ordine “resta” impartito al cane, si allontana fin fuori vista dello stesso. Dopo circa un minuto trascorso in tale posizione, il Giudice ordina al alcuni addetti al campo di produrre diversi rumori anche con l’ausilio di mezzi meccanici, simulando una situazione reale di ambiente rumoroso. Il personale per tale incombenza si collocherà di fronte al gruppo dei cani ad una distanza non inferiore ai 6 mt. Dopo circa altri due minuti le azioni di disturbo cessano ed il Personale addetto si allontana dal campo. Trascorsi altri due minuti durante i quali i cani devono sempre mantenere la propria posizione di terra, i Conduttori vengono fatti rientrare in campo; ciascun Conduttore a passo normale si porta presso il fianco destro del proprio cane e su indicazione del Giudice dà il comando di seduto al cane e gli mette il guinzaglio.
Se il cane lascia il posto indicatogli quando il Conduttore sta allontanandosi dal campo durante l’esecuzione della prova, l’esercizio è da ritenersi concluso a zero punti. Così pure a zero punti verrà giudicato l’esercizio, se durante l’azione di disturbo il cane avrà manifestato atteggiamento aggressivo o sintomi di paura.

Gruppo B PROVE DI PASSAGGIO SU OSTACOLI

1 Passaggio in tubi 10 pt.

2 Passaggio su scala 20 pt.

3 Passaggio su ostacoli 40 pt.

4 Invio su tre manufatti 50 pt.

5 Passaggio in zona rumorosa 40 pt.

6 Passaggio su materiale sconnesso 40 pt.

Totale punti 200

1. Passaggio in tubi: Su ordine del Giudice, il Conduttore fa assumere al cane la posizione di “seduto” a circa 1 mt. da un cunicolo di sezione circolare con diametro non superiore a mt. 0,55, realizzato in lamiera, plastica, calcestruzzo od altro materiale idoneo, lungo circa 4 mt con inserita una curva a 90° nella seconda metà della sua lunghezza.
Raggiunta la posizione, lo libera dal guinzaglio e dal collare e ricevuto l’assenso del Giudice, lo invia nel cunicolo, mediante comando acustico ed eventuale cenno della mano. Il cane, compiuto il percorso all’interno del cunicolo, una volta uscito dal tubo deve attendere in posizione “in piedi” su comando l’arrivo del conduttore, per poi assumere con ulteriore comando la corretta posizione di “seduto” a fianco dello stesso. (vedi fig.2)

2. Salita su scala: Su invito del Giudice, il Conduttore porta il cane a circa 1 mt dall’ostacolo consistente in una scaletta a gradini piani con pedata di larghezza di circa cm 10 lunga almeno due metri e larga non meno di 0,25 mt, facendogli assumere la posizione di “seduto”. Provvede quindi a liberarlo dal guinzaglio e dal collare. Con il consenso del Giudice, il Conduttore con comando acustico ed eventualmente con cenno della mano ordina al cane di arrampicarsi sulla scala opportunamente appoggiata con inclinazione di circa 40° sulla verticale ad una piattaforma praticabile. Superata la scala e salito sulla piattaforma, procederà utilizzando una passerella costituita da un asse lungo circa 4,00 mt di robusta fattura e munito di traversini antisdrucciolo.
Ridisceso al suolo, attende in piedi (ovviamente su comando del proprio Conduttore) di essere raggiunto dallo stesso, il quale gli ordinerà di assumere la corretta posizione di “seduto” al suo fianco.
Le varie fasi di salita e discesa del cane dall’ostacolo devono effettuarsi con il Conduttore fermo nella posizione di inizio dell’esercizio. L’andatura del cane deve essere lenta e sicura e non devono esserci ripensamenti o ritorni. (vedi fig.3)

3. Superamento ostacoli: L’esercizio consiste nel far superare al cane una serie di ostacoli fissi o mobili realizzati con materiale eterogeneo, predisposti dal Direttore di Campo ed approvati dalla Commissione Giudicante. Il Conduttore si pone davanti al primo ostacolo da superare con il cane al guinzaglio ed al comando del Giudice gli fa assumere la posizione di “seduto” togliendogli quindi guinzaglio e collare.

Ad un cenno del Giudice il Conduttore indirizza il cane a superare l’ostacolo mediante comando acustico ed eventuale cenno di mano. Superato l’ostacolo il cane viene fermato dal Conduttore e lo attende in piedi. Il Conduttore raggiuntolo lo affianca e gli impartisce il comando di superare il secondo ostacolo, restando fermo in tale posizione fino a superamento avvenuto. Comandato di nuovo di restare, lo raggiunge e lo indirizza al terzo ostacolo e così via fino a compiere tutto il percorso previsto. Durante tutta la prova il cane deve comportarsi con la massima naturalezza mantenendo una andatura tranquilla e sicura.
I Giudici possono richiedere la sostituzione di alcuni ostacoli con altri diversa foggia; è pertanto compito del Direttore di Campo premunirsi una adeguata attrezzatura e tenendo a disposizione almeno una decina assi, tubi e raccordi per ponteggi, materiale vario, fusti e barili, blocchetti di calcestruzzo, cavalletti regolabili, ecc.
Durante l’esecuzione dei vari esercizi è il Giudice a richiedere che il cane si arresti od inverta la marcia.
Gli ostacoli in numero non superiore a cinque devono essere superati secondo una sequenza prestabilita e secondo istruzioni impartite dal Giudice. Se il Conduttore per far svolgere correttamente gli esercizi previsti deve incitare il proprio cane con reiterati comandi ed imposizioni, ciò costituirà motivo di penalizzazione nella valutazione. (vedi fig.4)

4. Invio su tre manufatti: Il Conduttore conduce il proprio cane alla postazione partenza, gli ordina il “seduto” e dopo aver tolto guinzaglio collare lo indirizza sui tre manufatti in successione. Il cane salito sul manufatto deve rimanervi fermo almeno 5 secondi, fino a che il conduttore concomando acustico, accompagnato dal gesto della mano, gli indica di raggiungere il manufatto successivo. Al termine dell’esercizio, su comando del Conduttore, il cane deve raggiungerlo ed affiancarglisi in posizione di “seduto” suo fianco sinistro. L’ubicazione dei tre manufatti è decisa dalla Giuria al momento della prova. Tali manufatti possono essere naturali od artificiali di qualsiasi forma. (vedi fig.5)

5. Passaggio in zona rumorosa: Al termine dell’esercizio precedente il Conduttore affiancato dal proprio cane privo di guinzaglio e collare deve attraversare una zona dove saranno in funzione macchine operatrici, autoveicoli, motocompressori pneumatici od altre macchine, sorgenti di forti rumori, inoltre apposito Personale percuoterà lamiere e bidoni per produrre frastuono. Il cane deve rimanere tranquillo ed indifferente al rumore.

6. Passaggio su materiale: vario Al termine dell’esercizio precedente il Conduttore, indirizza il proprio cane privo di guinzaglio e collare su un terreno ingombro di detriti e materiale proveniente da demolizioni civili ed industriali con residui ferrosi da demolizioni di edifici, trucioli di gomma piuma o schiuma espansa, calcinacci, rottami vari e residui di demolizioni di autoveicoli, oltre a cataste di legname o gomme d’auto da poter incendiare al momento della prova od altri materiali adatti allo stesso scopo. Il cane nell’attraversare tale zona non deve dare segni di insofferenza o paura.

Gruppo C PROVE DI FIUTO

1 Distacco del cane 20 pt.

2 Decisione tattica di intervento 10 pt.

3 Mimica della segnalazione 40 2 Distacco del cane 10 pt.

3 Perseveranza nel segnalare 20 3 Guida del cane 30 pt.

4 Comportamento dell’Unità 4 Mimica della segnalazione 60 pt.

5 Cinofila durante il recupero 20 5 Perseveranza nella segnalazione 30 pt.

6 Successo nel ritrovamento 60 pt.

Totale 100 Totale 200

Sezione A Segnalazione di persona nascosta in nascondiglio emergente da terra con base rincalzata da abbondante ghiaietto misto a sabbia: Un Collaboratore, opportunamente istruito, viene nascosto in un nascondiglio naturale emergente da terra e riconoscibile alla vista, costituito per esempio da un vano ricavato fra ruderi, oppure un tubo posto verticalmente e munito di coperchio, o un cassone od altro contenitore, ancorato a terra e mimetizzato in modo che da opportune fessure sia possibile la fuoriuscita degli effluvi umani. Sul campo, ancorché vuoti dovranno esservi altri nascondigli simili.
Il Conduttore deve porsi baricentralmente ai nascondigli ad una distanza di circa 15 mt da essi, e su indicazione del Giudice, il quale avrà verificato che siano trascorsi almeno 15 minuti dal momento in cui un Collaboratore si sia celato nel nascondiglio, ordina al cane di iniziare la ricerca, senza tuttavia condizionarlo con imposizioni ma lasciandogli la più ampia autonomia di ricerca. Il Conduttore restando nella posizione iniziale, deve seguire le mosse del cane ed interpretare correttamente le fasi di ricerca e di ritrovamento che devono essere segnalate con latrati e il grattare alla base del nascondiglio.
In questa fase il Conduttore è autorizzato ad incoraggiare il proprio cane ad evidenziare il ritrovamento.
Una volta segnalata inequivocabilmente la presenza dell’uomo nel nascondiglio, il cane su comando del suo Conduttore, deve assumere la posizione di “terra” ed in tale posizione restare fino al recupero della persona nascosta, mentre il Conduttore può avvicinarsi al cane.
Il Giudice deve valutare il comportamento del cane anche in questa fase; è possibile infatti che il cane tenti di affrontare gli addetti al recupero del Collaboratore nascosto, per istinto di possesso della persona ritrovata, il che sarebbe assai negativo.
Non appena il Collaboratore sarà stato liberato, il cane accompagnato dal proprio Conduttore può avvicinarsi e ricevere le lodi sia della persona ritrovata che del Conduttore.
Durante tutto il tempo della prova, dovranno essere prodotti dei rumori simulanti mezzi meccanici al lavoro, per controllare le reazioni del cane e la sua abitudine a non lasciarsi distrarre da situazioni estranee durante la ricerca.
Il Giudice deve dare il giudizio tenendo conto di come il cane svolge la ricerca, come spazia sul terreno, e quale è l’efficacia della mimica di segnalazione del ritrovamento.

Sezione B Ricerca in macerie di un finto ferito: In un campo ricoperto da macerie, oppure in una casa in demolizione, una discarica, uno smottamento di terreno, un campo di esercitazione militare o di protezione civile od altro di superficie fortemente sconnessa, le cui dimensioni variano secondo le circostanze e le disponibilità, ma che non dovranno essere inferiori a 500 mq di macerie, il cane deve scoprire, mediante una ricerca sistematica, una persona sepolta con opportuni accorgimenti tra le macerie ed i detriti.
Questa persona deve raggiungere il nascondiglio almeno 15 minuti prima di far operare il cane. Il Conduttore, all’inizio della prova riceve dal Direttore di Campo una breve relazione illustrante un’ipotesi realistica di una catastrofe che avrebbe travolto la persona scomparsa da ricercare. Il Conduttore, in base ai ragguagli ricevuti ed in funzione degli eventi atmosferici in atto, deve decidere come agire.
Il Conduttore è autorizzato a sua discrezione ad adottare la tattica di ricerca che reputa più opportuna ed operare conseguentemente mantenendo un comportamento congruente con le ipotesi formulate dal Direttore di Campo ed alle obiettive situazioni di praticabilità della zona interessata alla ricerca.
Il Conduttore durante la prova, deve limitarsi a guidare il cane da una posizione di sicurezza osservando il suo lavoro.
E’ indispensabile che la distanza tra il Cane ed il Conduttore sia sempre almeno di qualche metro, affinché i Giudici possano rilevare l’indipendenza del lavoro del cane, non dovendo il Conduttore sostituirsi al cane nella ricerca di eventuali segni o tracce di nascondigli lasciando operare il cane con la massima indipendenza fino alla individuazione del Disperso che deve essere segnalato abbaiando, grattando con mimica inequivocabile.
Alla segnalazione del cane, il Conduttore che ritiene di aver individuato la persona dispersa, alza il braccio e richiede l’intervento del Personale addetto per le operazioni di recupero.
In tale frangente il cane, su comando del Conduttore assume la posizione di “terra” a fianco del proprio Conduttore ed attende che l’opera di ritrovamento abbia termine. Il cane a prova ultimata con risultato positivo riceverà gli elogi del Conduttore ed eventualmente della persona ritrovata. In tutte le prove del Gruppo C le femmine devono operare dopo i maschi per evitare depistaggi per l’emanazione di particolari effluvi.
Il tempo a disposizione dell’Unità Cinofila per portare a termine la prova della SEZIONE A è di 10 minuti, mentre quello per portare a termine la prova della SEZIONE B è di 15 minuti.

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