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Rischio Sismico

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Quando avverrà il prossimo terremoto?

L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la sua particolare posizione geografica, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica. 
Nessuno può saperlo, perché potrebbe verificarsi in qualsiasi momento. Sui terremoti sappiamo molte cose, ma non è ancora possibile prevedere con certezza quando, con quale forza e precisamente dove si verificheranno. Sappiamo bene, però, quali sono le zone più pericolose: la sismicità più elevata si concentra nella parte centro-meridionale della Penisola, lungo la dorsale appenninica (Val di Magra, Mugello, Val Tiberina, Val Nerina, Aquilano, Fucino, Valle del Liri, Beneventano, Irpinia), in Calabria e Sicilia e in alcune aree settentrionali, come il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale. Solo la Sardegna non risente particolarmente di eventi sismici.

Essere preparati è il modo migliore per prevenire e ridurre le conseguenze di un terremoto:

L’Osservatorio Geofisico Sperimentale serve proprio a questo: è l’ente che monitora la sismicità del Nord-Est d’Italia e delle zone confinanti utilizzando i dati registrati dalla rete sismometrica gestita da OGS, contribuendo ad un’azione molto importante di previsione e di divulgazione dei dati relativi agli eventi di questa natura.

L’Istituto Nazionale Geografico e Vulcanologia è l’istituto di riferimento a livello nazionale nato con l’obiettivo di raccogliere in un unico polo le principali realtà scientifiche nazionali nei settori della geofisica e della vulcanologia

Cosa fare durante un terremoto?

  • -Se sei in un luogo chiuso, mettiti sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante.Nx233xl43-terremoto-120125093506_medium.jpg.pagespeed.ic.4k6C5gxpSv

  • -Stai attento alle cose che cadendo potrebbero colpirti (intonaco, controsoffitti, vetri, mobili, oggetti ecc.).

  • -Fai attenzione all’uso delle scale: spesso sono poco resistenti e possono danneggiarsi.

  • -Meglio evitare l’ascensore: si può bloccare.

  • -Fai attenzione alle altre possibili conseguenze del terremoto: crollo di ponti, frane, perdite di gas ecc.

  • -Se sei all’aperto, allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche: potresti essere colpito da vasi, tegole e altri materiali che cadono.

Dopo il terremoto assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi. Esci con prudenza, indossando le scarpe: in strada potresti ferirti con vetri rotti. Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato. Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile del tuo Comune. Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono. Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.

Per sensibilizzare i cittadini sui rischi naturali e promuoverne un ruolo attivo nel campo della prevenzione il Dipartimento della Protezione Civile, Anpas-Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ReLUIS-Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica hanno realizzato la campagna IO NON RISCHIO

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