DiscoveryDogs Venezia Addestramento Cani da Soccorso

Alzheimer

Alzheimer

Si può prevenire la scomparsa di una persona affetta da questa malattia?

Chi è affetto da demenza perde sempre più spesso l’orientamento. Allo stadio avanzato della malattia, il malato è disorientato non solo in posti sconosciuti ma anche in posti a lui ben noti. Non si sente più a suo agio, incomincia ad agitarsi, cerca la propria «casa» e inizia a vagabondare.

Perché una persona affetta da demenza si mette a gironzolare? Cosa vorrebbe fare? Spesso chi è affetto da demenza vagabonda per mantenersi attivo e sfogarsi. Questo fenomeno può essere tuttavia anche espressione di disagio, paura e dolori. Non di rado c’è il rischio di perdersi. Per molti familiari curanti, il continuo vagabondare diventa un problema grave e preoccupante. Mostrare comprensione nei confronti del vagabondaggio e prendere precauzioni contro la fuga può essere di aiuto nell’affrontare il problema.988931_832738186764708_8031834208213175220_n

Cercate di capire le cause del vagabondaggio osservando il malato: quando capita? In quale ora precisa della giornata? In quali posti? In quali situazioni?

Annotate le vostre osservazioni in un promemoria: Rileggendolo, noterete la ripetitività di certi comportamenti e questo vi aiuterà a comprendere ciò che inizialmente vi sembra « senza senso ». I seguenti aspetti vi aiuteranno a individuare le cause e vi proporranno delle possibili soluzioni.

La persona vuole « semplicemente » muoversi: Alcune persone sono abituate a fare molto movimento e continuano a farlo anche durante la malattia. Altre necessitano di movimento per sfogare le proprie energie. Cercate di far muovere il più possibile il malato su tutto l’arco della giornata.

La persona cerca qualcosa, vuole fare qualcosa: Chi è affetto da demenza gironzola quando cerca qualcosa o qualcuno. Spesso cerca cose del passato che non esistono più. Altri malati si calano in un ruolo che hanno ricoperto in passato, ad esempio vogliono andare al lavoro o tornare nella casa dei genitori.

La persona è disorientata nel tempo: Chi è affetto da demenza non si rende più conto dello scorrere del tempo e si sente insicuro. Il senso del tempo gli sfugge : confonde il giorno con la notte, si sveglia in piena notte e inizia a vagabondare.

Impedire la fuga: Chi è affetto da demenza può fuggire improvvisamente e perdersi. Poiché i malati non sanno come reagire a situazioni insolite e non si rendono conto del pericolo, talvolta mettono a repentaglio anche la propria vita. Cercate di impedire che scappino! Ma nell’adottare misure cautelative, ricordate che non dovete limitare inutilmente la loro libertà di movimento.

La persona è agitata: Una persona si mette a gironzolare perché rumori, persone estranee o troppi stimoli (radio o televisione) la fanno agitare. Forse ha idee paranoiche (ad es.mania di persecuzione), allucinazioni o paura.

La persona si sente a disagio o ha dolori fisici: Spesso chi è affetto da demenza non riesce a spiegare ciò che prova, a comunicarlo agli altri e a reagire in modo corretto. Il vagabondaggio è una possibile reazione al disagio o a dolori fisici.

Quando una persona scompare: ▲ Mantenete la calma. Cercatela nei posti frequentati negli ultimi tempi, prima a casa e poi nei dintorni. ▲ Fatevi aiutare da amici, vicini o da altre persone. ▲ Mentre si cerca il malato, qualcuno deve rimanere a casa nel caso in cui egli vi ritorni spontaneamente. ▲ Quando cercate il fuggitivo, portate con voi: cellulare, indirizzi e numeri di telefono, una farmacia portatile e oggetti che potrebbero far piacere al malato o distrarlo, ad es. una tavoletta di cioccolata. ▲ Informate la polizia se la ricerca non dà i risultati  sperati o se la persona è in pericolo, ad es. se fa molto freddo, se si sta facendo buio.

Quando ritroverete il fuggitivo: ▲ Ricordatevi che il malato non è fuggito di proposito e che l’esperienza è stata drammatica anche per lui. ▲ Mostratevi contenti. Spiegate alla persona che siete felici di averla ritrovata. Non rimproveratela e non litigate, non appellatevi al raziocinio. ▲ Mantenete la calma e parlatele dolcemente. Evitate scontri e non usate le «maniere forti».

Hanno collaborato a questa pubblicazione i seguenti specialisti:

Dr. med. Ruth Ritter-Rauch, gerontologa

Dr. med. Christoph Held, psichiatria e psicoterapia

La proiezione sull'evoluzione futura della malattia è allarmante:

In tutto il pianeta 35,6 milioni di malati di demenza, destinati a raddoppiare a 65,7 milioni nel 2030 e a triplicare a 115,4 nel 2050. In Europa 7,3 milioni di pazienti (10,4 milioni nel 2020 e 14,6 nel 2040) e un milione solo in Italia.

 ProjectedAlzheimersPrevalence2000-2100
  • Corso di Addestramento Avanzato aperte le iscrizioni

  • Workshop di Ricerca con Roman Starman

  • Stage di Ricerca su Macerie con Astrid Laner

  • Come raggiungerci facilmente Prenota un appuntamento


    Sede Legale: Forte Gazzera, Via Brendole 109
    30174 Mestre (VE) - si riceve solo su appuntamento