DiscoveryDogs Venezia Addestramento Cani da Soccorso

Corso preparazione CAE1

Corso di Preparazione CAE 1 

Test di Controllo dell’Affidabilità e dell’Equilibrio Psichico per Cani e Padroni Buoni Cittadini

Il Corso di preparazione CAE-1 è un percorso formativo che mira a preparare i detentori e proprietari di cani a superare un test di controllo dell’’affidabilità e dell’equilibrio psichico dei cani nonché della capacità di controllo da parte del conduttore.

Una volta superato il Test CAE-1 viene rilasciato al binomio un PATENTINO che attesta l’affidabilità e l’equilibrio psichico del cane nonchè la capacità di controllo da parte del conduttore.

DiscoveryDogs, oltre a formare utenti e detentori privati, prepara tutte le Sue Aspiranti Unità Cinofile Allieve al superamento di questa prova, ritenendo indispensabile contare su Future Unità Cinofile Preparate e Esemplari anche al di fuori del contesto di Protezione Civile e Soccorso.
Con il fenomeno dell’urbanizzazione, le condizioni di vita del cane sono estremamente cambiate. In particolare essi si trovano a confrontarsi con numerosi stimoli ambientali nelle città, mentre lo spazio per soddisfare liberamente le loro necessità di movimento è sempre più limitato. Se da un lato, dunque, bisogna soddisfare le esigenze dei cani, offrendo loro condizioni di vita appropriate alla loro natura, dall’’altro lato l’’ambiente urbano richiede un corrispondente impegno da parte dei proprietari, responsabili della loro convivenza con gli esseri umani.
Il CAE-1 è un test che mira a certificare un cane socialmente affidabile e senza problematiche di comportamento, tenendo presente il binomio cane-conduttore nella vita quotidiana.

Art. 1 PRINCIPI E FINALITÀ
Il CAE-1 è un test di controllo dell’affidabilità e dell’equilibrio psichico dei cani nonché della capacità di controllo da parte del conduttore.
Le condizioni di vita del cane sono estremamente cambiate con il fenomeno
dell’urbanizzazione. In particolare i cani si trovano a confrontarsi con numerosi stimoli ambientali nelle città e lo spazio per soddisfare liberamente le loro necessità di movimento è sempre più limitato. Se da un lato bisogna soddisfare le necessità dei cani offrendo loro condizioni di vita appropriate alla loro natura, dall’altro lato l’ambiente urbano richiede un corrispondente impegno da parte dei proprietari responsabili della loroconvivenza con gli esseri umani.
L’ENCI, anche attraverso i Gruppi Cinofili e le Associazioni Specializzate riconosciute, promuove percorsi formativi per proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione al fine di svolgere un importante compito sociale di supporto ai proprietari dei cani e di garanzia per i tutti i cittadini.
Il CAE-1 è un test che mira a certificare un cane socialmente affidabile e senza
problematiche di comportamento prendendo in considerazione il binomio cane-conduttore nella vita quotidiana. A tal fine più persone possono sostenere il test del CAE-1 con lo stesso cane, in quanto un soggetto può avere comportamenti diversi a seconda del conduttore.
Art. 2 NORME GENERALI
Il presente regolamento stabilisce le norme che disciplinano il test CAE-1.
Gli esercizi per la verifica del CAE-1 dovranno essere effettuati in un ambiente sufficientemente ampio (es. parco, campo sportivo, piazza), anche nell’ambito di altre manifestazioni autorizzate dall’ENCI.
La verifica dell’idoneità del luogo è affidata agli esperti giudici ENCI in base alle previsioni di cui all’articolo 4.
La richiesta di effettuazione del CAE-1 deve pervenire all’ENCI almeno tre mesi prima della data di svolgimento.
L’ENCI può autorizzare il test senza vincoli di distanze minime chilometriche e concomitanze con altre manifestazioni ENCI, provvedendo a comunicare al comitato organizzatore la concessione del CAE-1.
Al superamento del test, da parte del binomio cane-conduttore, è previsto il rilascio di un tesserino di riconoscimento (patentino) riferito ad ogni binomio. Poiché un cane può partecipare a più test con differenti conduttori, lo stesso soggetto può avere più patentini che ne riconoscano la conduzione certificata.
La quota di iscrizione dei binomi al CAE-1 è determinata dall’ENCI con delibera del Consigio Direttivo.
Art. 3 ISCRIZIONE
L’iscrizione è l’atto scritto necessario per ammettere un cane a partecipare al test. Nessun cane può essere ammesso se non possiede il microchip identificativo e se sprovvisto della dichiarazione di avvenuta iscrizione all’anagrafe canina. Deve essere in regola con le normative sanitarie ed avere un’età minima di 15 mesi. Possono partecipare al test anche cani non iscritti al Libro genealogico del cane di razza.  La scheda di iscrizione di un binomio al CAE-1 deve pervenire al comitato organizzatore entro i termini da questo prefissati e deve contenere necessariamente i seguenti dati:
1. nome del cane
2. numero microchip identificativo;
3. data di nascita del cane
4. razza, per i cani iscritti al Libro genealogico;
5. sesso;
6. nome del conduttore;
7. nome del proprietario;
8. codice fiscale del conduttore;
9. indirizzo del conduttore;
10. e-mail del conduttore;
11. indirizzo del proprietario;
12. e-mail del proprietario;
13. firme del conduttore e del proprietario che ne autorizza la conduzione.
Il comitato organizzatore dovrà predisporre il catalogo dei binomi partecipanti, con le informazioni di cui sopra.
Sono esclusi dal CAE-1 i cani affetti da malattie della pelle e da ogni altra malattia contagiosa, le femmine chiaramente in lattazione.
Possono partecipare le femmine in calore, ma devono essere poste, nell’ordine di partenza, alla fine dell’esame.
Tutti i binomi dovranno effettuare il test completo in un solo giorno.
Art. 4 ESAMINATORI
Il CAE-1 è giudicato dagli esperti giudici ENCI di prove di utilità e difesa, agility, mondioring, protezione civile e obedience. E’ compito del comitato organizzatore comunicare all’ENCI la proposta di giuria, che
provvederà alla ratifica.
Ogni esperto giudice può valutare al massimo 40 binomi nel corso di una giornata. Qualora il numero di binomi iscritti fosse superiore, il comitato organizzatore dovrà richiedere all’ENCI l’autorizzazione per un numero sufficiente di giudici.
La valutazione espressa dall’esperto giudice per il rilascio o meno del patentino è insindacabile. Il binomio potrà ripresentarsi a sostenere il test.

Art. 5 DESCRIZIONE DEL TEST (fase preliminare di indifferenza) Il cane deve essere presentato dal conduttore

in foto: L’esperto Giudice Codemo Stefano verifica il microchip di Hulk condotto da Alice

munito di collare e guinzaglio che non possano procurare alcuna sofferenza all’animale.
L’esperto giudice deve verificare l’effettiva corrispondenza del binomio, prima dell’inizio del test.
I cani, dunque, devono essere sottoposti ad un primo controllo base di indifferenza da effettuarsi attraverso il semplice controllo del microchip identificativo inoculato con quello riportato nel catalogo. Il controllo di indifferenza (un cane non può essere eccessivamente timoroso o aggressivo) continua comunque durante tutta la durata del test e può determinare l’esclusione dallo stesso. Anche i cani che hanno superato il primo controllo base di indifferenza (lettura codice microchip) ma che dimostrano difetti comportamentali durante il test devono essere immediatamente esclusi dall’esperto giudice e non supereranno il test.

Art. 6 ESERCIZI

Esercizio n. 1
Su indicazione dell’esperto giudice il conduttore impartisce un comando di arresto al cane, trattenuto da un guinzaglio di almeno tre metri. Si allontana di alcuni passi. Su indicazione dell’esperto giudice passano nei pressi del cane alcuni operatori (non più di due per volta) a diverse andature: camminando tranquillamente e con una camminata spedita.

Valutazioni:
Il soggetto deve rimanere approssimativamente nell’area indicata dal conduttore anche in presenza degli stimoli. E’ consentito al conduttore impartire ordini sia verbali che gestuali al cane per mantenerlo nell’area prefissata. Non può superare la prova il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività al passaggio degli operatori.

Esercizio n. 2
Il soggetto è trattenuto da un guinzaglio di almeno tre metri, dovrà rimanere nei pressi del conduttore. Un operatore in bicicletta passa nel campo visivo del cane.

Valutazioni:
E’ consentito al conduttore impartire ordini sia verbali che gestuali al cane per mantenerlo vicino o per arrestarlo se tende ad inseguire la bicicletta. Non può superare il test il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività al passaggio della bicicletta.

Esercizio n. 3

in foto: Enrico con John durante l’esercizio 3

Il soggetto è trattenuto ad un guinzaglio di almeno tre metri, dovrà rimanere nei pressi del conduttore. Un cane di sesso opposto a quello testato viene immesso nell’area di test, tenuto al guinzaglio da un operatore.

Valutazioni:
E’ consentito al conduttore impartire ordini sia verbali che gestuali al cane per mantenerlo vicino o per arrestarlo se tende ad avvicinare l’altro cane. Non può superare il test il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività alla presenza dell’altro cane.

Esercizio n. 4
Il soggetto è trattenuto ad un guinzaglio di almeno tre metri, dovrà rimanere nei pressi del conduttore. Successivamente un operatore spinge un passeggino nel campo visivo del cane.

Valutazioni:
E’ consentito al conduttore impartire ordini sia verbali che gestuali al cane per mantenerlo vicino o per arrestarlo se tende ad avvicinarsi al passeggino. Non può superare il test il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività al passaggio del passeggino.

Esercizio n. 5
Il soggetto è trattenuto ad un guinzaglio di almeno tre metri, dovrà rimanere nei pressi del conduttore. Successivamente un operatore corre (jogger) nel campo visivo del cane
passandogli vicino.

Valutazioni:
E’ consentito al conduttore impartire ordini sia verbali che gestuali al cane per mantenerlo vicino o per arrestarlo se tende ad inseguire l’operatore. Non può superare il test il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività al passaggio dell’operatore.

Esercizio n. 6
Terminati gli esercizi, il conduttore con il cane di fronte all’esperto giudice, dovrà dimostrare di essere in grado di manipolare ed accudire il cane (ispezionare le zampe ed i testicoli, mostrarne la dentatura, spazzolarlo o rimuovere corpi estranei…)

Valutazioni:
Il soggetto dovrà rimanere tranquillo durante la manipolazione del conduttore. E’ consentito al conduttore impartire ordini al cane per mantenerlo tranquillo. Non può superare il test il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività alle manipolazioni.

Esercizio n. 7

in foto: Matteo con Luna durante l’esercizio 7

Mentre il conduttore procede con il cane al guinzaglio, più operatori (2-4) incrociano il binomio da direzioni diverse. Almeno un operatore deve sfiorare il cane in maniera casuale, ed almeno una delle persone deve avere un abbigliamento inusuale (cappello a larghe tese, mantello, ecc.).

Valutazioni:
Il soggetto dovrà rimanere tranquillo, o facilmente controllabile, al passaggio degli operatori o di eventuali altri passanti. E’ consentito al conduttore impartire ordini al cane per mantenerlo tranquillo. Non può superare il test il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività al passaggio degli estranei.

Esercizio n. 8
Mentre il conduttore procede con il cane al guinzaglio, un operatore che si era precedentemente posizionato su una panchina, o analogo sedile, lungo il tragitto con un giornale aperto, chiude rumorosamente il giornale, si alza e procede a passo veloce in direzione del binomio, incrociandolo perpendicolarmente.

Valutazioni:
Il soggetto dovrà rimanere tranquillo, o facilmente controllabile, al passaggio dell’operatore. E’ consentito al conduttore impartire ordini al cane per mantenerlo tranquillo. Non può superare il test il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività al passaggio dell’operatore.

Esercizio n. 9
Un operatore, su indicazioni dell’esperto giudice, si avvicina frontalmente al binomio, rivolge alcune parole al cane e stende il braccio per stringere la mano al conduttore.

Valutazioni:
Il soggetto dovrà rimanere tranquillo, o facilmente controllabile, all’arrivo dell’operatore. E’ consentito al conduttore impartire ordini al cane per mantenerlo tranquillo. Non può superare il test il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività all’arrivo od al saluto dell’operatore.

Esercizio n. 10
Un operatore si avvicina con fare inoffensivo al binomio con un ombrello chiuso, picchiettandolo sul terreno. Giunto vicino al binomio apre l’ombrello con naturalezza e poi si allontana.

Valutazioni:
Il soggetto dovrà rimanere tranquillo, o facilmente controllabile, all’arrivo dell’operatore ed all’apertura dell’ombrello. E’ consentito al conduttore impartire ordini al cane per mantenerlo tranquillo. Non può superare il test il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività.

Superamento del test:
Per ogni esercizio possono essere assegnati fino a 10 punti per un totale di 100. Il punteggio minimo per il superamento del CAE-1 è di almeno il 50% in ciascuno esercizio ed il 70% del totale dei punti disponibili.
In ogni caso l’esperto giudice dovrà interrompere il test se il cane si dimostra pericoloso o
fuori controllo.

Il corso sarà strutturato nei seguenti 10 moduli sia teorici che pratici come da Scheda di Valutazione CAE1:

  • Fermo sul posto: passaggio di operatori a diverse andature;
  • Fermo sul posto: passaggio di un operatore in bicicletta nel campo visivo del cane;
  • Fermo sul posto: passaggio di un cane di sesso opposto;
  • Fermo sul posto: un operatore spinge un passeggino nel campo visivo del cane;
  • Fermo sul posto: un operatore corre(jogger)nel campo visivo del cane passandogli vicino;
  • Il conduttore deve dimostrare di essere in grado di manipolare ed accudire il proprio cane;
  • Cane al guinzaglio: passaggio di operatori che incrociano e sfiorano il cane;
  • Cane al guinzaglio: un operatore seduto chiude il giornale ed a passo veloce incrocia la coppia;
  • Cane al guinzaglio: un operatore si avvicina alla coppia rivolge alcune parole al cane e stringe la mano al conduttore;
  • Cane al guinzaglio: un operatore si avvicina alla coppia con un ombrello chiuso picchiettando sul terreno lo apre e si allontana.